Accordo Fiat-Chrysler: Sergio Marchionne diventerà ufficialmente l’amministratore delegato della casa americana

Scritto da Bobby on mag 07, 2009 | Lascia un commento

Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat in carica, ricoprirà il medesimo ruolo anche in Chrysler. La notizia è stata appena battuta dal Detroit News, che ha riportato la dichiarazione ufficiale di un portavoce di Fiat Automobiles. Marchionne diverrà CEO di Chrysler non appena questa uscirà dalla fase di bancarotta controllata.

Si tratta di una conferma a quanto aveva anticipato il manager stesso prima di questa conferma ufficiale. Nel giro di uno o due mesi, dunque, Marchionne prenderà in carico le sorti di un altro gruppo automobilistico, profondamente diverso da quello di cui è attualmente al timone. E non si tratta che del primo risultato dei grandi movimenti di queste ultime settimane.

L’intenzione di Marchionne è quella di creare il secondo gruppo automobilistico del mondo, una mira che ha lasciato sgomenti tanti analisti internazionali. E se già qualche tedesco aveva espresso dubbi sulla fattibilità dell’operazione, gli americani non sono stati da meno: “Si tratta di qualcosa che sta succedendo troppo in fretta. Ci sarebbe stato bisogno almeno di altri due o tre anni di risultati fortemente positivi in Italia ed Europa per Fiat Automobiles prima di tentare questo salto. Sono estremamente preoccupato per queste trattative tedesche. Andrà a finire fra le lacrime” ha concluso spietato Howard Wheeldon di BGC Partners.

Il piano di Fiat è quello di creare una spin-off del settore auto, comprendente Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Chrysler, Dodge, Jeep, i marchi di GM Europe e di GM Latin America, dando vita così ad una gigantesca consociata da oltre 6 milioni di auto l’anno. Il debito attuale del gruppo, pari a 6,6 miliardi di euro, rimarrebbe in Fiat Group SpA, insieme a Ferrari e Maserati, che rimarranno distinte dalle case suddette.

Pare invece che il debito di Opel, al contrario di quello Chrysler, di cui non si farà carico Fiat, rientrerà in questa società: oggi Marchionne è ripartito da Detroit per volare direttamente in Germania, dove comincerà la seconda parte delle trattative per la casa tedesca, che fra le altre cose riguarderà anche questo delicato aspetto.

Oggi il quotidiano Handelsblatt ha spiattellato davanti agli occhi del mondo le 46 pagine del “Progetto Fenice” destinato al Ministro dell’Economia tedesco, che sembra confermare definitivamente la chiusura della fabbrica di Kaiserslautern e la riduzione d’organico per Rüsselsheim e Bochum, notizia che ha immediatamente suscitato la disapprovazione dei potenti sindacati tedeschi, già restii ad accogliere il piano Fiat come il benvenuto.

Fiat ce la farà o sta facendo davvero un passo più lungo della gamba? Sarà il tempo a dirlo. Per ora rimangono le parole di Philippe Huchois, analista del settore automotive che lavora per UBS, e che ha voluto dire la sua sull’operazione Chrysler: “Se dovessi scommettere su qualcuno che la può salvare, io punterei i miei soldi su Marchionne”.

Fonte: autoblog.it

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