Accordo Fiat-Chrysler: si torna a parlare dei modelli che nasceranno

Scritto da Bobby on giu 15, 2009 | Lascia un commento

Dopo la sigla definitiva dell’accordo che darà vita al nuovo Gruppo Fiat-Chrysler, si torna a parlare dei modelli che nasceranno da questa alleanza transoceanica ufficializzata solo ieri. Il Detroit Free Press è tornato sull’argomento ed ha svelato alcuni dei piani futuri delle due case, confermando anche anticipazioni che già vi avevamo dato in passato.

Primo debutto importante per Fiat in USA sarà quello del suo modello più rappresentativo, la 500, che arriverà al di là dell’Atlantico nel corso del 2010. Il cinquino per l’America non sarà lo stesso che circola per le nostre strade: laddove le unità europee vengono prodotte a Tychy, quelle a stelle e strisce nasceranno in Messico, a Toluca, dove oggi viene assemblata la Dodge Journey.

Non solo: il pianale Panda/500 poi, verrà fornito a Chrysler per sviluppare una propria citycar, che insieme all’utilitaria su base Grande Punto/MiTo, andrà a costituire il presidio di Auburn Hills nel basso di gamma, vale a dire dove oggi è totalmente sguarnita.

Salendo di categoria, veniamo a parlare dell’Alfa Milano, che sarà prodotta anche in America, per la commercializzazione locale, in un impianto Chrysler riconvertito.

Più aleatorio rimane invece il destino del SUV e dell’ammiraglia Alfa: se del primo si dice che sarà prodotto in America per essere esportato anche verso l’Europa, per la seconda si parla ormai da tempo dell’adozione del pianale della Chrysler 300 C, che per quanto “attempato” (si tratta dello scheletro di una vecchia Mercedes Classe E) rimane assolutamente valido e suscettibile di futuri sviluppi.

Fiat porterà negli USA anche le sue tecnologie: i motori Multiair saranno adottati dalle Chrysler in vista della riduzione di consumi ed emissioni e verranno probabilmente prodotti anche nella fabbrica americana di Dundee. Stesso discorso per quanto riguarda il prossimo cambio a doppia frizione di Torino, che vede un futuro di produzione targato USA per le auto destinate al mercato locale.

Fonte: autoblog.it

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