Alleanza Fiat-Chrysler: ecco perchè funzionerà

Scritto da Bobby on mar 23, 2009 | Lascia un commento

Il Congresso statunitense si appresta a prendere una decisione sull’erogazione di un nuovo prestito alla Chrysler. Quest’ultimo ha diramato un video “propagandistico” sul perché l’alleanza con Fiat funzionerebbe e sarebbe un tassello fondamentale per il rilancio della casa. La situazione è tuttavia assai delicata dal momento che è proprio l’eventuale partnership con la casa torinese a far storcere il naso a molti parlamentari USA: significherebbe regalare indirettamente il 35% ( a tanto ammonta la quota Fiat di Chrysler) del prestito ad un costruttore straniero.

Tuttavia nella clip rilasciata dalla stessa casa americana è proprio uno speranzoso Bob Nardelli a spiegare perché quella con Fiat è una “partnership that works for America” (che è vantaggiosa per gli Stati Uniti) . Il Ceo Chrysler afferma0 senza mezzi termini che “ci sono almeno quattro piattaforme, due motori e due trasmissioni attualmente in discussione. Se pensate a che cosa ci costerebbe sviluppare tutto questo, è chiaramente attorno agli 8-10 miliardi di dollari; senza contare le opportunità che deriverebbero dalle sinergie negli acquisti dei componenti e nella distribuzione”.

Inoltre, Nardelli non manca di ricordare che Fiat si assumerebbe anche il 35% del debito e che quindi quest’ultimo potrebbe essere estinto in tempi più brevi e (almeno così dice il video) nemmeno un centesimo dei soldi dei contribuenti americani andrà nelle casse di Fiat. Il boss della casa americana ribadisce inoltre come l’alleanza con Fiat permetterà a Chrysler di saltare i 5/6 anni necessari per lo sviluppo di vetture più idonee alle future esigenze americane nonché alle più restrittive norme antiinquinamento cafe (e qui Nardelli cita anche l’ultimo fiore all’occhiello della casa italiana: il Multiair). In più sarebbero preservati 5000 posti di lavoro: un fattore fondamentale per il Congresso.

uptade: il video che vi proponiamo è una rivisione fatta in un secondo tempo dalla casa americana che ha provveduto, dopo la smentita di Fiat, a tagliare il passaggio in cui veniva spiegato come il costruttore italiano sarebbe stato responsabile della restituzione del debito al 35%. Non possiamo quindi proporvi per ovvi motivi la sequenza incriminata che è stata ritirata insieme alla vecchia clip dal proprietario del video. Speriamo con questo aggiornamento di aver chiarificato gli eventuali dubbi di alcuni lettori.

Fonte: autoblog.it

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