Bonus auto a 1.500 euro: il Cdm approva il decreto legge

Scritto da Bobby on feb 06, 2009 | Lascia un commento

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto con gli incentivi alla rottamazione. Si tratta di un pacchetto di bonus per auto, moto, arredamento ed elettrodomestici “bianchi”, con misure per circa 2 miliardi di euro. «C’era una
scadenza da rispettare», ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa al termine del Cdm, perché «il mercato si era fermato in attesa». Il premier ha sottolineato si essere consapevole che si sono altri settori che soffrono: «vedremo che si potrà fare». Un decreto ritoccato fino alle ultime ore prima della riunione di Palazzo Chigi. «Abbiamo trovato facilmente la copertura per il decreto – ha spiegato il ministro dell’Economia Giulio Tremonti – con le misure di sostegno all’economia attingendo ai residui, ai soldi non spesi che sono in bilancio». Il numero uno del dicastero dell’Economia ha spiegato che «questo é un paese in cui c’é una quantità enorme di risorse da spendere. Il nostro problema non é quello di mettere più soldi, ma di spendere i soldi che ci sono». Il provvedimento, che probabilmente confluirà nel Milleproroghe, interessa, ha precisato il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola, un parco auto di 15 milioni di vetture. Il bonus rottamazione varrà fino al 31 dicembre 2009. Alle imprese del settore è stato chiesto, ha detto il premier, «di mantenere gli attuali stabilimenti in Italia, reinvestire in nuovi prodotti e anche garantire il rispetto dei pagamenti ai produttori di componentistica che oggi sono in forte sofferenza». Le misure contenute nel decreto, ha sottolineato il Cavaliere, contribuiranno ad aumentare il Pil 2009 dello 0,5-1 per cento. «Questo vuol dire – ha aggiunto Berlusconi – che i consumi 2009 saranno significativamente migliori» di quelli del 2008.

Rottamazione auto. Si prevede un bonus di 1.500 euro, ma non è prevista alcuna esenzione dal pagamento del bollo (in precedenza si era parlato di mille euro di incentivo con 3 annualità di esenzione dal bollo) . Il beneficio spetta a chi rottama auto Euro 0, Euro 1 o Euro 2 immatricolate fino al 31 dicembre 1999 e acquista una vettura Euro 4 o Euro 5 (con emissioni massime 140 grammi CO2/Km per i veicoli benzina e massimo 130 grammi CO2/Km per i diesel).

Auto ecologiche. Incentivi, senza rottamazione, per l’acquisto di auto ecologiche di 1.500 euro per auto a metano, elettriche e a idrogeno con emissioni superiori a 120 g/km di Co2 e di 3500 euro per auto a metano, elettriche e a idrogeno con emissioni minorid i 120 g/km2 di Co2. Per l’acquisto di auto Gpl il bonus è di 1500 euro se le emissioni di Co2 sono superiori a 120 g/km2, di 2000 euro se sono inferiori a tale soglia. Questi incentivi sono cumulabili a quello per la rottamazione.

Contributo per impianti a Gpl e a metano. Sale il contributo statale da 350 a 500 euro per il Gpl e da 500 a 600 euro per il metano per chi vuole trasformare la propria auto da motori a benzine verso alimentazioni a basso impatto ambientale.

Veicoli commerciali leggeri. Bonus è di 2.500 euro per l’acquisto di veicoli nuovi in seguito alla rottamazione di veicoli euro 0, 1 e 2 immatricolati entro il 31 dicembre 1999. E se non si rottama, gli incentivi valgono fino a 4.000 euro per l’acquisto, senza rottamazione, di veicoli nuovi a metano, Gpl o idrogeno. L’incentivo è cumulabile a quello per la rottamazione.

Mezzi pubblici più verdi. Per l’installazione di dispositivi antiparticolato (contro i gas di scarico) sui mezzi pubblici, è previsto un finanziamento di 55 milioni (di cui 44 recuperati on maggior gettito Iva).

Incentivi per le due ruote. Si ipotizza un incentivo di 500 euro per la rottamazione di scooter Euro 0 o Euro 1 per acquistarne uno Euro 3, fino a 400 di cilindrata.

Bonus fiscale per mobili ed elettrodomestici. Incentivo fiscale “bianco” per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici (frigoriferi, lavatrici, e così via) ad alta efficienza energetica, ma con unpaletto. Se ne ha diritto solo se l’acquisto è legato a interventi di recupero del patrimonio edilizio. Prevista la detrazione Irpef del 20% da ripartire in 10 anni, calcolata su un importo massimo complessivo di 10mila euro per acquisti da sostenere entro il 30 dicembre 2009.

Fonte: ilsole24ore.it

Share

Lascia un commento

Devi effettuare il login per lasciare commenti.