Chrysler, la Corte suprema Usa ritarda la vendita a Fiat

Scritto da Bobby on giu 09, 2009 | Lascia un commento

La Corte Suprema Usa, chiamata a pronunciarsi sulla vendita della Chrysler alla Fiat, ha ritardato l’operazione. Lo scrive il Wall Street Journal online. In un’ordinanza la Il giudice Ruth Bader Ginsburg ha affermato che la vendita è «sospesa fino a nuovo ordine». Una precisazione che potrebbe implicare un ritardo anche solo temporaneo. La notizia arriva poche ore dopo che la Casa Bianca aveva invitato la massima magistratura statunitense a respingere la richiesta di rinviare la vendita delle attività di Chrysler alla nuova società di cui fa parte anche Fiat. Secondo il governo il rinvio avrebbe «gravi conseguenze» per Chrysler».

La Corte Suprema è stata chiamata a pronunciarsi sulla legittimità della cessione della Chrysler a Fiat dopo che tre fondi pensione dell’Indiana, che sono opposti fin dall’inizio all’operazione, hanno consegnato alla Corte, ultimo grado di giurisdizione, un ricorso d’appello d’emergenza per tentare di bloccare la vendita della casa automobilistica Usa al Lingotto. La richiesta di «congelamento» della transazione, formalizzata pochi minuti prima della mezzanotte tra sabato e domenica, è giunta dopo che venerdì scorso la Corte federale di appello di New York aveva confermato il parere positivo del tribunale fallimentare alla vendita di asset di Chrysler al Lingotto, rigettando di fatto un primo ricorso che era stato presentato dagli stessi fondi pensione.

La richiesta dei tre fondi dell’Indiana è quella di prolungare il blocco della vendita a Fiat. «In assenza di un blocco – si legge nel ricorso – la Corte sarà privata dell’opportunità di decidere su questioni legali critiche e rilevanti a livello nazionale collegate alla gestione dell’economia da parte del governo degli Stati Uniti». Anche perchè «il fallimento della Chrysler porta profonde implicazioni per l’economia della Nazione e quasi ognuno ne percepisce l’impatto».

Fonte: ilsole24ore.com

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