FIAT 500 1.2 GPL

Scritto da Kine on apr 13, 2010 | 6 Commenti

Sempre di più oggi le case automobilistiche propongono auto alimentate a GPL o a metano come alternativa ai carburanti classici, ma perché?

Principalmente la benzina e il gasolio sono gravati da accise consistenti che ne fanno lievitare molto il prezzo alla pompa e poi le sempre più severe normative antinquinamento restringono l’accesso alle città anche a veicoli di ultima generazione. Il GPL (Gas di Petrolio Liquefatto) è il risultato finale del processo di raffinazione del petrolio (cracking) e nella fattispecie è una miscela di idrocarburi costituita principalmente da propano e butano; è gassoso ma se sottoposto a pressione diventa liquido.

Usato nei motori a benzina (ma si stanno facendo prove per adattare i motori diesel) conferisce prestazioni simili con una riduzione delle emissioni inquinanti, la perdita di potenza nel caso di un moderno impianto ad iniezione gassosa sequenziale può essere intorno al 3% e la vita del motore ne risulta allungata; unico piccolo inconveniente è che occorre registrare più spesso il gioco delle valvole specie nei motori che non ne abbiano il recupero automatico, in genere ogni 25.000 km.

A causa dell’energia minore prodotta si verifica un aumento nei consumi dell’ordine di circa il 20% ma questo negli impianti ad iniezione liquida mentre in quelli ad iniezione gassosa scendono ad un 10 % circa. Va detto anche che la rete di distributori di GPL in Italia assomma a circa 2200 e sono sempre di più i mezzi di trasporto pubblico urbano (autobus e taxi) che utilizzano il gas.

L’inquinamento risulta ridotto fino al 90%, specie per le polveri sottili. Se il parco circolante fosse al 50% costituito da autoveicoli bi-fuel si eviterebbe il blocco del traffico nelle grandi città.

Un tempo esistevano anche restrizioni al parcheggio in zone coperte ma tutti i veicoli con impianto prodotto ed installato dopo l’anno 2002 e rispondenti alla normativa europea ECE/ONU 67/01 (dicitura riportata sulla carta di circolazione) possono parcheggiare nei garage fino al primo piano interrato (Dec. 22/12/2002).

Altro parametro da tenere conto è che il serbatoio verrà posizionato nel bagagliaio sottraendo spazio al carico utile a meno che non si usi un apposito serbatoio toroidale da collocare al posto del ruotino di scorta; per le forature si potrà utilizzare un kit predisposto anche dalle stesse case produttrici di auto. Comunque va detto che volendo sacrificare spazio il ruotino può entrare nel bagagliaio dentro una apposita sacca fornita insieme all’impianto.

Il serbatoio è collaudato per una pressione dieci volte superiore a quella d’uso normale, è dotato di almeno tre valvole di sicurezza ed è tarato per non superare a pieno carico l’80% del totale; ogni dieci anni dovrà essere sostituito.

Nel caso di una Fiat 500 viene montato un serbatoio da 38 litri che non supererà mai i circa 30 litri di pieno (altezza circa 18 cm).

E veniamo ai componenti principali che costituiscono l’impianto tipo ad iniezione gassosa sequenziale per una Fiat 500:

il bocchettone di rifornimento

Viene installato di fianco al tappo della benzina forando la carrozzeria

il serbatoio toroidale

Viene installato al posto del ruotino forando in quattro punti la carrozzeria per il fissaggio mediante staffe

il gruppo valvole

Viene installato di fianco al serbatoio praticando un foro di circa 8 cm nella carrozzeria

il polmone

Viene installato nel vano motore davanti alla batteria

la centralina

Viene installata nel vano motore in tandem con la centralina originale

il gruppo iniettori

Vengono installati nel vano motore

il filtro gas

Viene installato nel vano motore(si cambia quando si recupera il gioco valvole)

Il gruppo di comando e controllo

Viene installato nell’abitacolo e consta di 5 led indicanti la quantità di gas di cui uno per la riserva, due led indicanti il tipo di alimentazione in corso (G = GPL e B = benzina), un pulsante centrale per cambiare manualmente il tipo di alimentazione e un avvisatore acustico di riserva.

Funzionamento:

L’auto si avvia a benzina (sempre) e quando i sensori di temperatura lo rilevano, la centralina comanda il passaggio all’alimentazione a gas; quando esso finisce il motore si alimenta di nuovo ed automaticamente a benzina.

Articolo scritto da Spoiler

Share

6 commenti

  1. MTB scrive:

    GPL=Gas Propano Liquido!

  2. mfabietto scrive:

    Marco si puo’ dire in entrambi i modi guarda qui:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Gas_di_petrolio_liquefatto

  3. AF80 scrive:

    Io mi trovo benissimo col sistema benza+GPL, l’unico consiglio che posso dare è prenderla con l’impianto come esce da casa e NON farlo montare quando arriva in concessionaria…peggio se poi la conce si appoggia ad un elettrauto esterno…

  4. MTB scrive:

    Comunque il GPL è fantastico… Al tempo che fu’ possedevo un VW Passat SW 1.8cc Benzina+GPL, e vi assicuro che le prestazioni ne risentivano veramente pochissimo. Il motore pero’ si degrada piu in fretta e per ovviare al problema bisognerebbe usare la benzina ad alto contenuto di ottani (V-Power per fare un esempio) di tanto in tanto, in modo da pulire tutti i condotti e ripristinare il corretto funzionamento prima che si ossidi tutto quanto…

  5. forza72 scrive:

    Ho il 1.4 a GPL e devo dire che ho fatto un ottima scelta 2 anni fà :)

    Poi 350 km con 15 euro….eeeh

  6. Spoiler scrive:

    Devo dire che tempo fa ero contrario al gas per autotrazione ma poi mi sono reso conto che per avere un approccio ecologico con ricadute più immediate rispetto alla trazione elettrica e ad idrogeno non c’era un altra alternativa…va detto che molti preconcetti riguardo la durata dei motori alimentati a gpl/metano sono duri a cadere;una volta erano anche giustificati e in un certo qual modo per alcune piccole cose lo sono ancora oggi ma i materiali sono molto migliorati e l’elettronica aiuta tantissimo a far si che la durata complessiva dell’auto sia pari a quella di un auto con alimentazione tradizionale.
    Adesso c’è pure il modo di controllare attraverso internet l’affidabilità o meno degli impianti,marca per marca,con le impressioni degli utenti anche attraverso i forum dei vari tipi di auto.
    L’articolo è utile in quanto permette di scegliere,a chi usa l’auto per camminarci assai,tra il diesel che anche con il DPf può non circolare coi blocchi del traffico e il GPL che permette la cicolazione col blocco del traffico senza contare che l’autonomia di un auto bi-fuel raddoppia.
    In definitiva il succo è che c’è un alternativa e non è così dannosa come una mancanza di informazione ci può far credere,ci sono solo dei piccoli svantaggi tipo la minor potenza,il maggior consumo,il dover sostituire il serbatoio ogni 10 anni ed effettuare il controllo del gioco valvole ogni 20/25.000 km …il tutto compensato dal minor costo del carburante anche se i detrattori affermano da anni che esso sia suscettibile di aumenti tali da non essere più conveniente ma questo ancora non si è verificato.

Lascia un commento

Devi effettuare il login per lasciare commenti.