Fiat-Chrysler, per i sindacati niente scioperi fino al 2015

Scritto da Bobby on apr 29, 2009 | Lascia un commento

L’intesa raggiunta con i sindacati della Chrysler limita notevolmente la possibilità di pressioni da parte dell’Uaw, che si é impegnato a non indire più scioperi almeno fino al 2015. La votazione sull’accordo, già presentato ai 28mila membri dell’organizzazione, é stata indetta da oggi fino a domani sera, quando scade il termine fissato dall’Amministrazione Obama perché siano conclusi tutti gli accordi di ristrutturazione e possa essere così finalizzata l’alleanza con Fiat. Fonti del sindacato hanno commentato che l’accordo «é molto duro, ma non riteniamo che ci fosse altra scelta».

Marchionne scommette sulla bancarotta di Chrysler
Bancarotta «probabile per Chrysler». Questo è al momento, stando a quanto riferito dall’amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne al presidente del sindacato Canadian Auto Workers (Caw), Ken Lewenza, l’epilogo possibile per la più piccola delle case automobilistiche americane. Lewenza riferisce – riporta la stampa americana – che secondo l’ad del Lingotto una bancarotta protetta temporanea negli Usa per Chrysler sarebbe un’ipotesi più che probabile. «Marchionne – afferma Lewenza – è stato prudente e mi ha detto “Ken, molte cose possono accadere in due giorni, ma se fossi uno scommettitore, direi che Chrysler farà ricorso al Chapter 11». Citando Marchionne, Lewenza riferisce: «Potremmo aver bisogno di ricorrervi». L’incontro fra Marchionne, Lewenza e il vice presidente di Chrysler, Tom LaSorda, si è svolto lunedì sera in una bisteccheria di Toronto ed è durato due ore.

L’accordo con i sindacati canadesi
Il Caw ha dato il via libera all’accordo con Chrysler per un più drastico taglio del costo del lavoro: in base all’intesa i circa 8.000 dipendenti della casa automobilistica in Canada ridurranno la propria retribuzione di 19 dollari canadesi l’ora (circa 15,57 dollari americani). Marchionne, riferisce ancora Lewenza, si è detto cosciente dei sacrifici accettati dal sindacato, pur aggiungendo che questi consentiranno agli stabilimenti canadesi di continuare a operare.

Fonte: ilsole24ore.com

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