Fiat: ecco il probabile piano di rilancio per Chrysler. A rischio l’alleanza con PSA per gli MPV

Scritto da Bobby on ott 07, 2009 | Lascia un commento


Con la nomina di Olivier François ai vertici del brand Chrysler, si va delineando il piano di rilancio per la Casa di Auburn Hills che Sergio Marchionne presenterà nel prossimo mese di novembre. La novità più rilevante è la nascita di Ram, quarto brand della galassia Chrysler che identificherà pick up, SUV e veicoli commerciali, attualmente venduti con il brand Dodge. Per quanto riguarda il management, oltre a François, sono stati nominati due nuovi manager: Ralph Gilles sostituisce Michael Accavitti ai vertici di Dodge, mentre la guida di Ram è stata affidata a Fred Diaz jr.

Sembrerebbero confermate anche le strategie relative ai brand Chrysler e Dodge: il primo si posizionerebbe sul mercato come premium brand, mentre il secondo identificherebbe vetture sportive dal prezzo non impegnativo. Inoltre, la nomina di Olivier François lascia intendere che potrebbero esserci numerose sinergie tra Chrysler e Lancia, entrambe bisognose di ritrovare lo smalto perduto nel tempo. Nel rimpasto del management non è stato coinvolto Michael Manley che resta ai vertici Jeep. Inoltre, Manley curerà anche le attività internazionali e la distribuzione delle vetture Chrysler attraverso la rete internazionale di Fiat.

Intanto, sembrerebbe a rischio l’alleanza ultradecennale tra Fiat e PSA nel campo degli MPV di grandi dimensioni. Molto probabilmente, la produzione delle monovolumi Fiat Ulysse, Lancia Phedra, Citroen C8 e Peugeot 807 nell’impianto di Valenciennes si interromperà nel 2010. Contemporaneamente, si potrebbe assistere allo scioglimento della società Sevel Nord, appositamente creata dai due gruppi automobilistici europei per l’assemblaggio delle suddette vetture, anche perché le nuove Ulysse e Phedra potrebbero derivare direttamente dalla Chrysler Grand Voyager. Fonti vicine a Fiat assicurano che la joint-venture con PSA non è in discussione.

Comunque, gli esperti americani del settore nutrono molti dubbi sulle strategie che Marchionne ha in mente per Chrysler: “Posso capire perché lo fanno, ma è una strada difficile e che richiederà pazienza e perseveranza” ha detto Tom Libby, presidente della Società Usa degli analisti del settore auto. Invece, ad Aaron Bragman, analista alla Global Insight, non è piaciuto il rimpasto del management di Auburn Hills: “Non dà fiducia il fatto che sostituiscano così rapidamente dei manager appena nominati”.

Fonte: autoblog.it

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