Fiat: effetto bonus sugli ordini, annullata la cassa integrazione

Scritto da Bobby on feb 20, 2009 | Lascia un commento

Contrordine, le tute blu del gruppo Fiat tornano sulla linea di montaggio. Gli incentivi auto hanno annullano il ricorso agli ammortizzatori sociali e ieri sera il Lingotto ha annunciato ai sindacati che la cassa integrazione programmata in marzo per 8.200 lavoratori è stata sospesa. La causa? Sono ripartiti gli ordini. La notizia, diffusa a mercati chiusi, non ha impedito lo scivolone del titolo, che ha lasciato sul terreno il 4,05% a 3,9 euro.

Per molti modelli si potenziano i livelli produttivi in parte per le richieste arrivate dal mercato, in particolare per la Grande Punto a metano, in parte per l’iniezione di fiducia legata agli incentivi pubblici. In particolare si potenzia l’operatività sulla linea della Grande Punto a benzina di cui sono “incentivati” 3 modelli su 4, di quella Diesel con 4 modelli su 4 e naturalmente di quella a metano per la quale è previsto il contributo maggiore. Ai 1.500 euro ne vanno infatti aggiunti 3.500 per le emissioni di CO2 inferiori a 120 grammi al chilometro. Ma anche sulle linee della Lancia Ypsilon, di cui riceveranno incentivi due versioni su quattro a benzina e tutte le versioni diesel, della MiTo per la quale sono previsti aiuti per tutte le versioni diesel e per una su tre a benzina e infine della Multipla a metano.

«Incoraggiante», è stato il commento di più di un sindacalista in tarda serata. Dopo mesi in cui si sono susseguiti aggiornamenti del calendario della cassa integrazione che aggiungevano settimane a settimane, da ieri sera il gruppo torinese ha iniziato a depennare la cassa. E così da marzo, quasi la metà dei lavoratori del gruppo, dovrebbero tornare a vedere i livelli della busta paga dell’estate, l’ultima stagione senza ammortizzatori.

In particolare a Mirafiori è stata cancellata la settimana dal 23 febbraio al 1° marzo per la linea MiTo e dal 9 al 5 marzo per le linee MiTo e Multipla che significa niente più fermata per 1.600 lavoratori. A Melfi, i 5.200 operai che fabbricano la Lancia Ypsilon e che fino a ieri pomeriggio dovevano essere in cassa integrazione la prima settimana di marzo saranno sulla linea senza sosta per tutto il mese. Lo stesso accade a Termini Imerese, la fabbrica della Grande Punto, dove per le 1.400 tute blu è stata annullata la settimana di marzo. «È il segno che la politica degli incentivi comincia a dare i suoi effetti – interpreta Vincenzo Aragona del Fismic – e proprio per questo ribadiamo che è necessario allargare la politica di sostegno anche a mezzi commerciali e macchine movimento terra».

Mentre il sindacato continua a chiedere chiarezza sui piani futuri dell’azienda dopo l’accordo per acquisire una quota di Chrysler, Marco Tronchetti Provera ha definito una mossa giusta quella di Fiat con la casa automobilistica americana perché a costo zero il Lingotto ha creato delle opportunità. «È un modo per avere un occhio su quanto accade negli Usa, per capire se ci sono opportunità per entrambe le società – commenta il presidente di Pirelli . A quanto ne so, è una mossa in cui non c’è rischio: è un modo per crearsi opportunità». Quelle di cui il settore dell’auto sembra avere molto bisogno in questa prima metà del 2009. «Penso che i primi sei mesi saranno molto duri commenta Tronchetti. Ritengo vi sia una sovracapacità e la cosa peggiore è che ciascun Paese va per conto proprio». Il Governo italiano si è mosso «nella direzione giusta perché si è trattato di una mossa a sostegno non solo dell’industria dell’auto, ma anche dei fornitori, principalmente piccole e medie imprese. Si tratta di un piccolo pacchetto, ma confezionato nel modo giusto».

Fonte: ilsole24ore.it

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