Fiat, niente dividendo nel 2009

Scritto da Luca on gen 22, 2009 | 1 Commento


Il titolo crolla sul listino di Borsa

Il Cda di Fiat ha approvato i conti: il 2008 si chiude con un utile netto di 1,7 miliardi di euro, in calo del 16,2% rispetto al 2007. E per preservare la liquidità il Cda non proporrà alcuna distribuzione del dividendo, ad eccezione delle cedole destinate alle azioni di risparmio (25 milioni di euro, come stabilito dallo Statuto della società). Risultato record per la gestione ordinaria: +4% a 3,4 miliardi di euro. Ma il titolo crolla in Borsa.

Niente dividendo agli azionisti
La decisione del Cda Fiat di non distribuire il dividendo contrasta con la politica di remunerazione annunciata dalla casa che, come tutt’ora riporta il sito Fiat, aveva dichiarato l’intenzione di distribuire ai propri azionisti un dividendo complessivo pari al 25% degli utili consolidati conseguiti fino al 2010. Sul bilancio 2008, a fronte di un utile netto di 1,72 miliardi, verranno infatti distribuiti solo 24,8 milioni agli azionisti di risparmio (0,31 euro ad azione). Sui risultati 2007, invece, l’assemblea aveva deliberato il pagamento di un dividendo complessivo di 522 milioni (509 milioni escludendo le azioni proprie).

Pesante la reazione in Borsa, il titolo crolla
Severa la reazione della Borsa. Il titolo Fiat è stato più volte sospeso dalle contrattazioni per eccesso di ribasso. Riammesso è arrivato a cedere più del 14%, per poi recuperare in parte le perdite. Ma tutti i titoli del Lingotto sono in territorio negativo. Fiat segna -11,35% a 3,945 euro, le privilegate perdono il 4,43% a 2,31 e le risparmio il 6,67% a 2,69 euro. Le Ifil cedono il 5,54% a 1,92 e le Ifi il 4,12% a 4,65.

Gestione ordinaria da record
Il gruppo Fiat chiude il 2008 con il suo più alto risultato della gestione ordinaria, pari a 3,4 miliardi di euro (+4%): gli incrementi conseguiti dalle macchine per l’agricoltura, dai veicoli industriali e dalle auto di lusso hanno più che compensato i cali registrati da Fiat Group Automobiles, dai componenti e dalle macchine per le costruzioni.

L’indebitamento lievita
L’indebitamento netto industriale del gruppo è salito a 5,9 miliardi di euro, per il più alto livello di investimenti (+36% rispetto al 2007), unito all’assorbimento da parte del capitale di funzionamento correlato al calo dei volumi nel quarto trimestre. La liquidità rimane forte a 3,9 miliardi di euro (6,9 miliardi a fine 2007).

Anno d’oro per Ferrari e Maserati
Ferrari e Maserati dribblano la dura crisi dell’auto nel quarto trimestre dell’anno. Se Fiat Group Automobile nell’ultimo trimestre dell’anno accusa un calo dei ricavi del 21% a 5,7 miliardi, i due marchi dell’auto di lusso confermano un trend di crescita in atto da tempo. In particolare la Maserati aumenta i ricavi del 9,6% a 229 milioni mentre nei dodici mesi l’incremento sfiora il 20% a 825 milioni.
Bene anche la Ferrari con un +1,2% nell’ultimo trimestre a 502 milioni e una crescita dei ricavi del 15,2% sui dodici mesi a 1,92 miliardi di euro. FGA invece nell’intero 2008 realizza ricavi che sfiorano i 27 miliardi con un +0,5%.

Ridotte le stime per il 2009
Un utile netto di gruppo “superiore a 300 milioni di euro”, in drastica riduzione rispetto a 1,7 miliardi di euro del 2008, con un risultato della gestione ordinaria “superiore a 1 miliardo di euro” (da 3,4 mld nel 2008). Queste le previsioni del gruppo Fiat per l’esercizio 2009, che verranno comunque aggiornate trimestralmente, viste le difficoltà a formulare previsioni accurate nell’attuale difficile momento del mercato, le cui condizioni si sono significativamente deteriorate nel terzo trimestre dello scorso anno.
Per l’anno in corso Fiat prevede una riduzione del 20% circa della domanda globale dei propri prodotti, oneri di ristrutturazione “pari a circa 300 milioni di euro” e un cash flow industriale netto del gruppo “superiore a 1 miliardi di euro, con un indebitamento netto industriale inferiore a 5 miliardi di euro”.

Fonte: www.tgcom.it

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1 commento

  1. Bobby scrive:

    Come sempre grazie al lusso di Ferrari e Maserati, ad Iveco ed a CNH i risultati sono buoni, considerando la crisi mondiale.
    Vediamo se nel 2009 verranno mantenute le promesse fatte.

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