Fiat Punto Story: una famiglia di successo

Scritto da Bobby on set 01, 2009 | Lascia un commento


La storia di famiglia, ora, sta diventando una saga: l’ultimo “episodio”, la Fiat Punto Evo – lo dice il nome – rappresenta proprio l’evoluzione della Grande Punto, presentata al Salone di Francoforte del 2005.

Ma, a sua volta, la Grande Punto è l’erede – più grande e di look più sportiveggiante – della fortunata Punto, presentata nel settembre 1993, realizzata in tre serie e tuttora a listino col nome di Punto Classic. Un successo che, fino a oggi, si misura in oltre 6,5 milioni di vetture immatricolate. Dunque, ora Fiat potrà commercializzare insieme tutte e tre le generazioni: Punto Evo, Grande Punto e Punto Classic. Un fenomeno.

Come fenomeno fu considerata la stessa Punto quando uscì, 16 anni fa. La linea era opera di Giugiaro, lo schema meccanico, a motore e trazione anteriore, con retrotreno a bracci longitudinali, fu sì mutuato dalla Tipo, ma il resto era un salto nel futuro: quanto ad abitabilità, sicurezza e prestazioni la Punto ridefinì i parametri della sua categoria, spingendo il segmento B verso l’alto (la vettura era lunga 3,76 metri).

La Punto prima serie, a tre e cinque porte (più la versione Cabrio), adottava motori a benzina 1.1, il nuovo 1.242, l’1.4 turbo, l’1.6 e, a gasolio, il 1.7, aspirato e sovralimentato. Nel 1997 il modello, che aveva scalato i vertici della classifica di vendita in Italia e in altri paesi europei, subì un restyling d’allestimento; tra i motori arrivò il Fire 1.2 16V.

La II serie debuttò nel luglio 1999, in occasione del centenario della marca: linee più spigolose (lunghezza della 5 porte, 3,83 metri), sempre carrozzeria a tre e cinque porte ma con una marcata differenza estetica e funzionale. Il motore d’ingresso divenne il 1.2 8V: inoltre si segnalavano altre particolarità tecniche, come il retrotreno a ruote interconnesse, il servosterzo elettrico a due tarature selezionabili dal conducente e il cambio Cvt Speedgear a controllo elettronico. Versioni sportive, l’HGT e l’Abarth, col 1.8 16V da 131 CV. Quanto ai motori diesel, oltre ai 1.9 aspirati ecco l’1.9 JTD a iniezione diretta common rail.

Nel giugno 2003 venne lanciata la Punto terza serie, lunga 3,86 metri, caratterizzata da gruppi ottici più grandi e dall’ampia calandra (che cambia a seconda delle versioni). Cambi meccanici, due automatici (anche il Dualogic) e otto i motori: a spiccare, oltre al 1.4 benzina, il 1.3 Multijet 16V e il 1.2 Natural Power, a metano, chicca per il segmento. Al top anche i 1.9 JTD e 1.9 MJT.

Nel 2005, con la Grande Punto, si voltò pagina: design giovane e sportivo – frutto della collaborazione tra Italdesign-Giugiaro e Centro Stile Fiat -, misure extra-large (+17 cm in lunghezza e +5 cm nel passo) e un’abitabilità ai vertici, tanto da diventare un’alternativa a modelli di classe superiore. Molto curata anche la sicurezza, con le cinque stelle Euro Ncap conquistate nel crash test e una dotazione fino a sei airbag. Crescono anche le prestazioni, con le brillanti versioni a gasolio MJT – ora 1.3 e 1.6 – e le 1.4 T-Jet 16V a benzina. Senza contare poi il modello Grande Punto del rinato marchio Abarth. Il resto è storia di oggi. Fino alla prossima puntata.

Fonte: quattroruote.it

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