Marchionne: «A Opel offriamo molti asset». Sindacati perplessi

Scritto da Bobby on mag 20, 2009 | Lascia un commento

L’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, ha confermato oggi che l’offerta del Lingotto per la Opel – che sarà presentata domani al governo di Berlino – non prevede contanti, ma l’apporto di attività. «Penso che possiamo offrire molto alla Opel», ha detto Marchionne nel corso di un’intervista a Bloomberg tv. «La nostra offerta prevede un mucchio di asset, che producono contanti e che sono buoni (come i contanti) e probabilmente meglio dei contanti», ha spiegato il top manager. E poi: «I contanti finiscono, gli asset che producono contanti no».

Incontro con Ig Metall «aperto e costruttivo»
Marchionne ha definito «aperto e costruttivo» il colloquio di un’ora e mezzo tenutosi, a Francoforte nella sede generale dell’Ig Metall, con Bertold Huber, presidente del sindacato tedesco dei metalmeccanici. Parlando ai giornalisti, Huber ha detto che durante l’incontro, durato circa un’ora e mezzo, ha chiarito a Marchionne quali criteri dovrebbe rispettare un potenziale investitore di Opel dal punto di vista del sindacato. Huber ha sottolineato le differenze «culturali» tra l’Italia e la Germania sul piano della partecipazione dei lavoratori alla vita aziendale.

Huber non ha espresso un giudizio sul piano Fiat, ma, rispondendo a chi gli chiedeva che tipo di risposte il Lingotto abbia dato alle richieste della Ig Metall, ha ripetuto: «Abbiamo differenti culture in fatto di partecipazione e cogestione aziendale» da parte dei lavoratori». Durante l’incontro, Huber ha espresso a Marchionne la necessità di trovare «vie comuni» su questo tema. Una richiesta, ha riferito inoltre il leader sindacale, su cui Marchionne si è detto d’accordo.

Le richieste dei metalmeccanici tedeschi
I piani dei pretendenti alla Opel, è il parere della Ig Metall, devono rispettare tre criteri fondamentali. I potenziali investitori, ha spiegato Huber alla stampa dopo l’incontro con Marchionne, devono avere «capitale proprio e liquidità, devono mantenere le fabbriche ed i posti di lavoro» in Germania e «devono sostenere gli sviluppi tecnologici» e garantire «l’autonomia della politica del marchio» Opel.

In ogni caso Marchionne non sembra avere convinto i lavoratori tedeschi sul fatto che l’offerta del gruppo italiano per l’acquisizione di Opel sia la migliore. Il sindacato Ig Metall ritiene che l’offerta migliore sia quella del gruppo di componentistica austro-canadese Magna e non vuole che Opel diventi una mera divisione di un gruppo automobilistico paneuropeo. In più i lavoratori vogliono sedere nel consiglio di amministrazione e avere voce in capitolo in tutte le decisioni. Marchionne ha promesso che prenderà in considerazione le richieste del sindacato, ha aggiunto Huber, che ha precisato di volere incontrare presto altri investitori.

Infine, rispondendo a chi gli chiedeva se esiste un problema di sovrapposizione dei modelli fra le due case automobilistiche, Huber ha risposto: «Non serve pensarci su, è semplicemente obiettivo, è de facto così. E questo, del resto, è il problema».

Fonte: ilsole24ore.com

Share

Lascia un commento

Devi effettuare il login per lasciare commenti.