Marchionne: “possibile confermare gli obiettivi 2010″

Scritto da Luca on gen 20, 2009 | Lascia un commento

L’Ad Fiat spiega che “se si ritornerà alla normalità entro fine 2009, il nostro gruppo riuscirà a rispettare il target per il prossimo anno”

In attesa dei conti ufficiali 2008, che saranno resi noti giovedì in occasione del consiglio d’amministrazione in programma a Torino, l’ad del Lingotto Sergio Marchionne ha detto che “se si ritornerà alla normalità entro fine 2009, il gruppo Fiat confermerà gli obiettivi 2010″.

Lo ha precisato l’altro ieri in Svizzera, a Flims, in occasione di un seminario di Bank Am Bellevue.
“L’incerto clima finanziario e la mancanza di fiducia dei consumatori – è scritto nelle slides pubblicate sul sito di Fiat Group – rendono difficile prevedere la curva della domanda per il 2009″. Unica eccezione, sul piano 2007-2010, il rinvio dell’Alfa in Usa al 2011 e del target di 300 mila vendite in Cina.

Sull’anno appena trascorso, ha spiegato Marchionne, Fiat stima “di aver conseguito una redditività record con 15 miglioramenti consecutivi su base trimestrale dal 2004, di aver continuato a lavorare sodo per migliorare la propria competitività ed efficienza rinnovando il portafoglio prodotti, migliorando i processi industriali, rafforzando l’immagine dei suoi brand, ampliando la rete delle alleanze e accelerando l’espansione internazionale”. “Fiat – ha sottolineato – ha guadagnato quote di mercato nella maggior parte dei settori e delle aree geografiche con la quota in Italia salita al 31,9% e quella in Europa occidentale all’8,2%, mentre è stata mantenuta la quota in Brasile e i veicoli commerciali hanno migliorato la propria posizione sia in Italia sia in Europa ovest. Bene anche la divisione Cnh”.

Parlando del 2009, Marchionne ha ricordato che il Lingotto è preparato ad un anno incerto e che la risposta della società italiana si basa su “un approccio disciplinato per equilibrare la domanda all’offerta”.

“Temporanei arresti della produzione come richiesto dalle condizioni di mercato e il mancato rinnovo di contratti temporanei alla scadenza – ha detto il manager italo canadese – tagli dei costi a livello tecnico e degli acquisti, una riduzione dei costi generali e amministrativi di circa il 15%”.
L’ad di Fiat ha anche parlato di auto low cost sottolineando la necessità di “una macchina condivisa” per sopravvivere e la volontà “di accelerare nuove alleanze entro due anni”.

L’obbiettivo a medio termine per la low cost è di 300 mila unità all’anno: il tutto in un mercato in cui si prevede la crescita del 20% di quest’ultimo brand e del 10% di quellO delle compatte. In questo quadro una particolare importanza avrà anche “Multiair”, un inedito dispositivo di Fiat Powertrain che sarà applicato nel 2009 sulle auto del Gruppo. Questo componente permetterà l’abbattimento del 50% delle emissioni inquinanti e il 25% di anidride carbonica. Non è escluso che questo dispositivo possa diventare protagonista di accordi industriali con risultati positivi per il Lingotto.

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