New York. La Fiat 500 regina per un giorno a Park Avenue

Scritto da Bobby on giu 03, 2009 | Lascia un commento

La Fiat 500 superstar a Park Avenue, esposta ieri di fronte al Consolato Generale a Manhattan dove ha attirato la curiosità anche dei passanti frettolosi.
Un’anticipazione della celebrazione della Festa della Repubblica svoltasi in serata da Cipriani a Wall Street dove il console generale Francesco Talò è arrivato guidando il modello di colore bianco esposto. Fuori dal Consolato, il ministro Talò mentre mostra ammirato l’auto, ad America Oggi spiega perché in questa occasione ha voluto incoronare la Fiat 500 regina di Park Avenue.
“Per noi la Festa della Repubblica deve essere una occasione per fare sistema, per dimostrare che insieme a tutte le istituzioni italiane a New York facciamo un gioco di squadra e questo vuol dire coinvolgere anche le imprese. In questo caso naturalmente – sottolinea – siamo accanto ad un grande gruppo italiano che si presenta negli Stati Uniti con un prodotto che pensiamo possa essere eccellente soprattutto per circolare a New York”.
L’anno scorso – ricorda il Console Generale – era arrivato a Wall Street per la Festa a bordo di una Vespa e quest’anno è la volta della 500.
Oggi i coloratissimi “Vespini” sono onnipresenti nella City. C’è solo da augurarsi che l’incoronazione di ieri della 500 sia di buon auspicio per la casa automobilistica torinese. Un’idea che il ministro Talò aveva in mente da tempo, da quando era uscita in Italia, aveva pensato di portare la 500 sulla più prestigiosa Avenue di Manhattan.”È da quando sono arrivato a New York che aspettavo questo momento. Ne avevo parlato tante volte con i rappresentanti della Fiat. Adesso – aggiunge – i tempi sono maturati e mi pare una circostanza opportuna”.
E in una giornata storica per l’industria dell’auto americana, se da una parte la GM si è rivolta al tribunale fallimentare, per la Chrysler si profila un futuro migliore, con la certezza espressa ieri dal presidente Barack Obama che l’accordo con la Fiat oltre a salvare migliaia di posti di lavoro, farà risorgere l’azienda di Detroit dalle ceneri.

Fonte: americaoggi.info

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