Opel, Fiat: con nostra proposta meno di 10.000 tagli in Europa

Scritto da Bobby on mag 22, 2009 | Lascia un commento

Se l’operazione Opel avrà successo, il piano Fiat «prevede che la riduzione degli organici, distribuita in tutta Europa e in maniera progressiva nel tempo, sarà complessivamente inferiore a 10.000. L’impatto in Germania sarà quindi relativamente più basso di questa cifra». Così una nota del Lingotto che indica: «da tempo stanno circolando notizie errate che indicano in 18.000 il numero degli esuberi in Germania, nel caso in cui l’offerta Fiat per la Opel fosse accolta. Si tratta di una informazione totalmente falsa».

In giornata, intanto, si è saputo che Gm ha ricevuto una manifestazione di interesse da una casa automobilistica cinese per le attività in Europa di Opel e Vauxhall. Lo scrive l’edizione online del Wall Street Journal, citando fonti vicine al dossier. La casa di Detroit, riferisce la stessa fonte, probabilmente non prenderà in considerazione l’offerta in quanto ha già ricevuto proposte concrete da parte di altre tre società interessate in un processo ormai troppo avanzato. La lettera della casa cinese che, secondo il sito online, è giunta ieri a Detroit, un giorno dopo la scadenza ufficiale dei termini per le offerte, non conteneva un’offerta specifica. Le stesse fonti hanno riferito che si tratta di una casa cinese relativamente conosciuta, ma non Geely Automobile Holdings o Shanghai Automotive Industrial Corp.

Magna comunque favorita nella corsa a Opel
Il premier dell’Assia, la regione tedesca dove ha sede un impianto Opel, sostiene che l’offerta del gruppo austriaco-canadese Magna è la più attraente per la compagnia automobilistica di Gm, mentre quella della Fiat sarebbe deludente. In lizza per Opel ci sono tre gruppi: Fiat, Magna e Rhj International. Oggi è previsto un incontro su Opel alla Cancelleria berlinese a cui parteciperanno anche le regioni tedesche interessate. «Penso – dice il premier dell’Assia Roland Koch – che l’offerta di Magna sia quella che più si avvicina alle aspirazioni dell’arena politica tedesca e dei lavoratori». «C’è un’offerta molto interessante da parte di un investitore finanziario che appartiene al gruppo Ripplewood» aggiunge, riferendosi a Rhj International. «Sicuramente – prosegue – molti sono delusi perchè l’offerta Fiat è molto lontana da quello che ci auspicavamo. È un’offerta che richiederebbe un ripensamento per essere presa in considerazione». Koch spiega poi che nessuna offerta salverà tutti i posti di lavoro alla Opel, anche se quella di Magna offre più garanzie di altre dal punto di vista del mantenimento dei posti di lavoro ed è quella che traccia un futuro più chiaro per la compagnia automobilistica tedesca. «Il progetto Magna – dice – mette a fuoco nuove idee, nuovi mercati e nuovi clienti, mentre le altre puntano di più sulle razionalizzazioni». «Non tutti i posti di lavoro potranno essere tutelati nella nuova Opel, ma ci sono progetti che offrono scenari più interessanti per gli impianti Opel e altri meno. Magna è quella che offre lo scenario più interessante».

Fonte: ilsole24ore.com

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