Scajola: «Su Fiat-Opel sono convinto che le carte siano ancora da giocare»

Scritto da Bobby on giu 04, 2009 | Lascia un commento

Il ministro per lo Sviluppo economico: «Chissà se nei prossimi mesi si riaprirà la vicenda Opel»

«Sono convinto che lì le carte siano ancora da giocare». Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola riferendosi alla vicenda Fiat-Opel, nel corso del suo intervento all’assemblea dell’associazione delle imprese calzaturiere. «Chissà se nei prossimi mesi si riaprirà la vicenda Opel – ha aggiunto parlando coi giornalisti -. Il piano industriale della Fiat è il migliore; la prima scelta del governo tedesco e della General Motors è stata di carattere finanziario e condizionata dal clima politico tedesco».

INTERESSE EUROPEO – «Mi auguro che le dichiarazioni della cancelliera Merkel (che ha definito il piano Magna «non vincolante») vogliano significare – aggiunge Scajola – che da qui a sei mesi in questa fase provvisoria di gestione da parte del governo tedesco e della General Motors possa portare a riconsiderare il progetto nell’interesse dell’Europa, che ha bisogno di un grande gruppo automobilistico». «Non possiamo che confermare quanto abbiamo detto dal primo giorno – chiarisce il ministro per lo Sviluppo Economico – e cioè che il governo italiano è stato vicino a Fiat, che ha proposto un piano industriale di prospettiva». Tuttavia c’è da notare che il premier Silvio Berlusconi nel suo intervento di mercoledì a Porta a Porta aveva dichiarato «Sulla Fiat non ci è stato chiesto di intervenire».
Secondo Scajola, che ha risposto a una domanda sulle possibili future alleanze della Fiat Europa, in particolare a proposito di un interesse Peugeot, «la Fiat si concentra oggi sulla chiusura dell’operazione Chrysler per riorganizzare il settore, ma non c’è dubbio che per competere nel comparto dell’auto c’è bisogno di aggregazione: la Fiat è partita per prima, ha un buon prodotto e una buona organizzazione di manager».

GM: ACCORDO IN 4-6 MESI – Intanto però la responsabile della comunicazione di General Motors Europe, Karin Kirchner, interpellata dal quotidiano online Affaritaliani.it dopo che il portavoce del governo tedesco, Ulrich Wilhelm, aveva annunciato che Berlino è ancora aperta a tutte le potenziali offerte per Opel, Fiat compresa, ha dichiarato: «Non commentiamo pubblicamente dettagli che vengono discussi nelle trattative. A causa della complessità della vendita, non ci aspettiamo la chiusura dell’accordo finale entro pochi mesi, ma ci vorranno tra quattro e sei mesi». Quindi la vendita potrebbe avvenire dopo le elezioni del nuovo Parlamento tedesco. E il vincitore potrebbe avere nuova e più forte voce in capitolo.

MARCEGAGLIA – Sul caso Fiat Opel è intervenuta anche la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia «questa situazione tedesca lascia un po’ perplessi. In Germania, che è sempre stata l’esempio di solidità e attenzione, il fatto che prevalgano logiche politiche e non di mercato fa un po’ impressione». Per la Marcegaglia gli Stati dovrebbero «delimitare il campo e lasciare che siano i piani industriali a prevalere». «Anche perchè – ha notato – altrimenti si rischia di far pasticci come sta succedendo». Secondo Marcegaglia, quindi, anche il Governo italiano dovrebbe evitare di intervenire. «I vertici Fiat – ha concluso – correttamente non hanno chiesto nulla alla politica perchè dovrebbe essere un gioco tra piani industriali e imprese».

Fonte: corriere.it

Share

Lascia un commento

Devi effettuare il login per lasciare commenti.