Sistino (Fiat): «Il mercato è un’incognita ma chiuderemo l’anno in crescita»

Scritto da Bobby on giu 22, 2009 | Lascia un commento

«Il mercato resta difficile e incerto e fare previsioni precise in questo scenario è azzardato. Comunque ritengo che ci siano le condizioni per continuare a fare bene e chiudere l’anno con una quota di mercato in ulteriore crescita rispetto al 2008». Lo ha sottolineato Lorenzo Sistino, amministratore delegato di Fiat Automobiles, presentando alla stampa specializzata la 500C, la nuova versione cabrio della piccola di Casa Fiat. «Potremo contare sui nuovi modelli che lanceremo entro la fine dell’anno – ha spiegato – primo fra tutti il restyling e i nuovi motori della Sedici, e da oggi la 500C».

In 15 giorni di commercializzazione la nuova 500C, la versione scoperta, “cabrio” della piccola di Casa Fiat, ha già realizzato 5.000 ordini. «La nostra previsione – ha aggiunto Sistino – è di venderne 35 mila all’anno ma, al di là dei volumi, questa vettura sarà importantissima per rafforzare l’immagine di 500 e di tutto il brand Fiat».
Analizzando il mercato, Sistino ha poi precisato che «la Fiat continua a migliorare ormai da 4 anni la propria quota di mercato in Europa». «Siamo passati dal 4,8% del 2005 al 6,6% del 2008 – ha aggiunto – superando marchi importanti. In questa prima parte dell’anno, caratterizzata da un mercato in contrazione, molto difficile e turbolento, abbiamo ulteriormente aumentato la nostra quota. Il brand Fiat è quello che ha meglio sopportato l’impatto della crisi. Infatti nei primi 5 mesi abbiamo registrato una flessione dei volumi pari al 4,5% in un mercato che è sceso di quasi il 13%, facendo ancora una volta la miglior performance del mercato tra i grandi brand full liner e conquistando la quarta posizione. La nostra quota è cresciuta ancora – ha detto – e siamo oggi al 7,5%, lo 0,6% in più rispetto all’analogo periodo del 2008».
Secondo l’amministratore delegato di Fiat Automobiles, «gli incentivi per il rinnovo del parco con vetture più ecologiche e sicure hanno senza dubbio funzionato e fatto ripartire il mercato ed hanno inoltre accelerato lo spostamento della domanda verso i segmenti di mercato dove Fiat è strutturalmente più forte». «È stata determinante – ha commentato – la velocità con cui abbiamo affrontato le difficoltà e le incertezze del mercato. La capacità di reagire in questi casi è fondamentale.
Ne abbiamo avuto la prova in Germania dove siamo stati i più veloci a interpretare il mercato e a cogliere le prime opportunità offerte dalle incentivazioni governative. Oggi il brand Fiat detiene il primo posto fra gli importatori che operano in quel Paese».
La Fiat 500 conferma di essere capace di ogni sorprese: l’attesa versione cabrio (500C) ribadisce infatti che attorno alla piccola la marca ammiraglia del Lingotto sta costruendo un intero mondo fatto di nuovi modelli, dettagli di moda, contenuti forti. In effetti, la new entry che sarà nelle concessionarie italiane a partire dal 4 luglio fornisce la prova concreta della maestrìa con cui il team di design del marchio, guidato da Roberto Giolito, ha affrontato e risolto il tema del ritorno alle origini, a quella Nuova 500 che nel 1957 stupì il mondo dell’auto proprio come “scoperta”, grazie alla capote in tela che si apriva per l’intera lunghezza dell’abitacolo.
La 500C fa esattamente lo stesso, ma con una soluzione a comando elettrico che pur privilegiando la semplicità d’impiego e tecnologicamente lontana anni luce da quella, davvero spartana, della cinquantenne antenata. Il tetto in tela si apre secondo due modalità: quella cosiddetta a filo di spoiler, che scopre l’abitacolo come un generoso ma tradizionale tetto apribile, lasciando il suo posto il lunotto in cristallo completo di impianto antisbrinamento, e che si può azionare a qualsiasi velocità, e l’apertura completa, azionabile fino a 60 km orari e che coinvolge anche la parte vetrata: l’intera superficie in tela si ripiega morbidamente sul bordo del bagagliaio, senza impedirne però l’apertura grazie a un ingegnoso (e costoso) incernieramento mento messo a punto dagli ingegneri Fiat per consentire appunto di aprire il portellone dal basso verso l’alto (e non viceversa, come accade in genere su vetture di questo tipo), rendendo più agevoli le operazioni di carico e scarico anche quando la 500 è a cielo aperto.
Al di là della doverosa citazione di un’antenata diventata leggenda, la soluzione della capote a scorrimento, senza quindi rinunciare alle pareti laterali, ha consentito di mantenere le stesse caratteristiche della berlina in termini di sicurezza, comfort, abitabilità e capacità del bagagliaio, che rimane praticamente immutata anche quando si viaggia con l’auto scoperta. Un vero prodigio progettuale che ha consentito alla cabrio – nonostante la rinuncia a un elemento strutturale importante come il tetto metallico – di mantenere lo stesso comportamento della “gemella” chiusa in termini di tenuta di strada, prestazioni e affidabilità di marcia.
Della berlina sono stati, mantenuti, ovviamente, anche i motori. I due a benzina sono l’1.2 da 69 Cv e l’1.4 da 100 Cv, ed entrambi possono essere abbinati al sistema Start&Stop (un optional da 300 euro) che consente di ridurre ulteriormente consumi ed emissioni, rafforzando il primato “verde” della 500C che già si presenta al mercato come la cabriolet più ecologica disponibile. Per quanto riguarda il diesel, il Multijet 1.3 da 75 Cv ha ribadito le doti di elasticità e brillantezza già esibite sulla berlina, sorprendendoci con l’estrema silenziosità che la marcia a cielo aperto ci ha permesso di apprezzare appieno. L’unico piccolo neo che abbiamo riscontrato è la riduzione della visibilità posteriore che si verifica quando la capote si apre completamente, appoggiandosi al bagagliaio: in tal caso, meglio trascurare il retrovisore interno e affidarsi agli specchietti laterali. Per il resto, ottimo il comfort nella marcia “en plein air”, dove la turbolenza a tetto aperto comincia a farsi notare solo a partire dai 100 km orari.
Da notare, grazie al sistema di chiusura, alla qualità della tela e alla cura realizzativa, l’assoluta mancanza di spifferi quando si marcia con il tetto chiuso: un dettaglio che fa della 500C non uno sfizioso giocattolo estivo ma una vera automobile per tutte le stagioni. Il tutto con un listino che varia da 16.600 a 20.650 euro e che, secondo le attese di Ceo di Fiat Automobiles Lorenzo Sistino, dovrebbe consentire alla cabrio di emulare la sorella, concentrando l’80% degli ordini (la previsione è di 35mila vendite all’anno) sulle versioni più ricche e accessoriate.

Fonte: ilsole24ore.com

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