Terremoto in Abruzzo

Scritto da Luca on apr 06, 2009 | Lascia un commento


… un pensiero per tutte le persone coinvolte da tutti noi.
Sul nostro sito oggi seguiranno ulteriori notizie.

Da corriere.it:

L’AQUILA – Un terremoto di 5,8 gradi della scala Richter è avvenuto alle 3,32 con epicentro in Abruzzo, a circa 1o km dall’Aquila. La scossa è stata nettamente avvertita in tutto il centro Italia dalla Romagna a Napoli. Giulio Selvaggi, direttore del Centro nazionale terremoti, ha dichiarato che un sisma di 5,8 gradi è considerato «moderato, con un’intensità 30 volte inferiore a quella che nel 1980 devastò l’Irpinia». Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha firmato lo stato d’emergenza nazionale (mobilitando anche l’Esercito) affidando la gestione a Guido Bertolaso e ha deciso di recarsi subito all’Aquila per accertarsi di persona della situazione, così come il ministro dell’Interno, Roberto Maroni. Il capo della Protezione Civile, che è giunto all’Aquila, ha parlato di una «situazione drammatica, la peggiore tragedia di questo inizio millenio».

DATI SISMA – Il terremoto di 5,8 gradi Richter è avvenuto alle 3,32 a una profondita di 8,8 km. Lo afferma in un comunicato l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. «Le coordinate epicentrali risultano: 42,33 gradi di latitudine Nord e 13,33 gradi di longitudine Est. Il terremoto è caratterizzato da un meccanismo di tipo estensionale, con piani di faglia orientati NW-SE e direzione di estensione NE-SW (anti-appenninica)». Secondo Selvaggi «il fenomeno sismico è ancora in atto. Dalla prima scossa si sono verificate decine di repliche».

BILANCIO – Drammatico il bilancio, peraltro provvisorio e certamente destinato ad aumentare: 27 morti accertati, centinaia di feriti e migliaia di sfollati. Tra le vittime ci sono almeno cinque bambini. Centinaia gli edifici crollati completamente o in parte, migliaia quelli lesionati e inagibili. Gli sfollati potrebbero essere 45-50 mila. I soccorsi sono resi difficili dalle continue scosse di assestamento che rischiano di far crollare gli edifici lesionati.

PAESI VICINI – Ma è dai paesi vicini all’Aquila, raggiunti solo nelle prime ore della mattina, che stanno iniziando ad arrivare notizie di danni ingenti. Una delle situazioni più drammatiche è a Onna, dove il 50% delle case è crollato, e a Paganica. Una situazione «bruttissima» la definiscono i soccorritori giunti sul posto, che ricorda quella del terremoto dell’Umbria. Diversi edifici lesionati anche a Sulmona.

SOCCORSI – Già alle prime luci dell’alba la situazione nel capoluogo si è presentata drammatica. Sono state date indicazioni agli sfollati di raggiungere la zona dello stadio dove sarà allestito un campo di accoglienza ma molte persone sono in strada e stanno però ostacolando la gestione organizzata dei soccorsi. La Protezione civile ha invitato la popolazione a lasciare libere le strade per consentire ai soccorsi di operare al meglio. All’ospedale (rimasto senza acqua potabile) si sono effettuati i primi interventi anche in pericolo di inagibilità, tanto che numerosi medici medicano i feriti all’aperto di fronte alla entrata principale del pronto soccorso. C’è un’unica sala operatoria in funzione e che quindi è necessario il montaggio di un ospedale da campo che, stando a fonti ospedaliere, sta arrivando dalle Marche. Una parte dei feriti più gravi che non possono essere trattati in ospedale, vengono trasferiti in elicottero in altri centri abruzzesi e a Rieti. Tutto intorno regna il caos e mentre continuano ad arrivate feriti sia con ambulanze che con auto private e di tanto in tanto sfilano barelle con i morti che vengono accompagnati al vicino obitorio.

EDIFICI CROLLATI E INAGIBILI – Secondo una prima stima della Protezione civile, gli edifici inagibili potrebbero essere 10-15 mila. Quattro palazzi sono interamente crollati: la casa dello Studente, uno in via Sant’Andrea e due in via XX Settembre. E anche nelle altre zone della città vi sono diversi edifici danneggiati e porzioni crollate. L’hotel Duca degli Abruzzi è completamente crollato. Poco di fronte alla Casa dello studente si cerca di raggiungere una famiglia di quattro persone intrappolata in una piccola abitazione crollata. Una donna di circa 50 anni è stata estratta viva dalle macerie di un edificio di tre piani presso piazza della Repubblica, proprio accanto a quella che era la prefettura che è andata completamente distrutta. Un ragazzo è stato estratto dalla Casa dello studente ma altri sette sono ancora sotto: i soccorritori stanno scavando con le mani perché il posto è inaccessibile ai mezzi meccanici. In piazza Duomo sono crollate parti della facciata e dell’abside della chiesa di Santa Maria del Suffragio.

ALTRI DANNI – Crolli di cornicioni e lesioni vengono segnalati anche in provincia di Pescara, ma non si evidenziano casi più gravi. Una palazzina con gravi lesioni è stata evacuata a Sora, in provincia di Frosinone. Danni anche in alcuni centri della provincia di Rieti.

COLLEGAMENTI – La rete della telefonia mobile e fissa nelle zone colpite dal terremoto è stata rimessa in funzione. L’80% delle 15 mila utenze di energia elettrica saltate è stata ripristinata già entro le 9. Le linee ferroviarie principali sono tutte operative, mentre sono in atto gli accertamenti sulle linee regionali. In corso verifiche sui tratti autostradali. In corso lavori di riparazione sugli acquedotti nel Teramano e a Pescara.

AIUTI – Oltre che da tutte le regioni italiane, offerte di aiuto stanno arrivando da molti Paesi e dalla Commissione europea. «In questo momento possiamo dire che la macchina italiana è perfettamente in grado di far fronte alle esigenze», ha detto Agostino Miozzo, dirigente della Protezione civile. «Se nel corso delle operazioni dovessimo avere problemi, i nostri amici sarebbero pronti a intervenire». Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha lanciato un appello urgente a tutti i cittadini per donare sangue.

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