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Numero di cetano
Indica il grado di accendibilità di un gasolio. Tanto maggiore è il numero tanto più facilmente può autoaccendersi il combustibile utilizzato nei motori diesel*. I valori sono determinati sperimentalmente con speciali motori di prova e sono influenzati dalla composizione chimica del gasolio. Il cetano (C16H34), che possiede eccellenti doti di accendibilità, ha per definizione un valore pari a 100, mentre al metil-naftalene, che ha pessime doti di accendibilità, sempre per definizione, è stato assegnato il numero di cetano 0. La maggiore o minore accendibilità del gasolio influenza il ritardo con il quale inizia la combustione nel motore a parità di caratteristiche di polverizzazione, pressione e temperatura nel cilindro* o nella precamera*. Le doti antidetonanti e quelle di accendibilità sono in opposizione; per questo motivo la benzina, che ha ottime doti antidetonanti (elevato numero di ottano*), non si accende facilmente (basso numero di cetano) e quindi non può essere utilizzata nei motori diesel. Allo stesso modo il gasolio non può essere usato nei propulsori a ciclo Otto. Oggi, un buon gasolio ha numero di cetano superiore a 50-52; un passaggio a numero di cetano 58 consentirebbe di far scendere il particolato del 20% e HC e CO del 25%.