Trovo il post interessante.
C'è un proverbio: "In affari non esistono amici, ma solo soci".
Detto ciò, secondo quello che scrivi, sembra che il meccanico abbia ben poche chances o ragioni: penso che anche il diritto di ritenzione del mezzo non sia esercitabile (art. 2756 CC).
Su Google (non sono un legale), ho trovato infatti una sentenza del 1997 della Pretura di Perugia circa la negazione al diritto di ritenzione espressa nei confronti di un carrozziere che aveva trasportato in officina un mezzo incidentato e addirittura proceduto allo smontaggio dell'auto, onde redigere il preventivo di spesa, senza espressa autorizzazione per le riparazioni, imputando il costo al proprietario che si dichiarò chiaramente non disposto ad eseguirle, limitandosi ad offrire invece il pagamento del trasporto eseguito per suo conto.
Per tutti i professionisti in genere (Legge 4/8/2017 n.124, trovo sempre su Google, ma già il tema era stato affrontato dal DL 4/1/2012) è obbligatorio il preventivo scritto al momento del conferimento di un incarico, sempre e non a richiesta, comunque adeguato all'importanza dell'opera. E' gratuito, se collegato ad una proposta contrattuale, a meno di lavori onerosi occorrenti per la sua redazione (ad esempio, lo smontaggio del motore di un veicolo per la quantificazione del danno) che vanno comunque sempre quantificati.Ultimo, ma non meno importante, deve seguire accettazione scritta da parte del cliente.
Ripeto: non sono un avvocato, ma la cosa incuriosisce tanto anche me. Noto che il buon @
alex-et3 , meccanico di comprovata "fama forumistica" ci ha dato già un prezioso contributo, scaturito dalla pratica e dall'esercizio dell'attività di meccanico. E sicuramente, sebbene sia domenica, l'intervento è "a gratis".
Infine, credo che sul piatto della bilancia debba finire pure l'ingiusto arricchimento, come conseguenza di ciò che è accaduto e cioè l'indubbio "impoverimento" del meccanico nella questione sopra esposta da Adriano, che al di là del valore residuo dimostra di tenere all'auto.
Per terminare, trovo l'intervento di @
Topo Gigio , cum grano salis, come il "cacio sui maccheroni" (permettetemi il gioco di parole). Lo sintetizzo: il meccanico ha sbagliato (ma non dimentichiamoci ha eseguito pur sempre un lavoro) nella mancata e dovuta comunicazione. Il legale qualcosa costa (anche se scrive una sola raccomandata). Quello che è certo (forse e speriamo ovviamente di no), hai perso un amico, che scrivi essere addirittura d'infanzia.
Se posso: che genere di interventi ha effettuato ? Te l'ha specificato magari solo a voce?
Mi raccomando il graditissimo feedback sulla questione :)