L'intuizione iniziale di legarsi al maggior produttore di navigatori stand-alone secondo me e' stata brillante e poteva anche essere vincente.
Quello che non ho capito e' stato invece lo sviluppo che ne e' conseguito, un sistema dedicato ad un solo modello di TomTom e nessuna compatibilita' con il parco navigatori esistente, che a mia opinione poteva essere un bacino di utenza non indifferente.
Una decisione degna di Tafazzi per entrambe le aziende.
Si poteva ad esempio far nascere uno o piu' adattatori che permettessero di utilizzare i vecchi TomTom con questo opt, questo avrebbe portato sia i nuovi acquirenti di FIAT gia' in possesso di un navigatore a prendere in considerazione l'acquito della vettura in primis e dell'opt in secundis, sia i nuovi acquirenti di TomTom a considerare diversamente l'acquisto di una FIAT.
Essi non avrebbero avuto i vantaggi del nuovo sw TomTom che interagisce con il Blue&Me ma avrebbero avuto perlomeno il vantaggio di eliminare cavi che girano per tutta la macchina (i navogatori hanno infatti batterie insufficienti a portare a termine anche solo un viaggio di medio raggio) e di sentire le istruzioni sulle casse della radio (mi sembrano due funzioni semplicemente implementabili)
Per di piu' si poteva studiare un adattatore in grado di funzionare anche con altri navigatori, i Garmin ad esempio molto diffusi anch'essi.
Sembra che qualcuno del team di sviluppo di 500 sia "all'ascolto" potete illuminarci circa i motivi di queste astruse scelte e se e quali sviluppi sono in progetto ?
Per tutti gli altri, Voi cosa ne pensate ?


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