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Discussione: Abarth, inizio di una nuova fine?

  1. #11

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     Matteo 595 Turismo non è in linea
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    Quote Originariamente inviata da Stancer Visualizza il messaggio
    Ma con quali investimenti tiri fuori altri mezzi? La gamma Fiat non ha niente di "abarthizzabile" a parte la X che però se fosse stata nelle loro intenzioni fare sarebbe già uscita da un pezzo. Un segmento B non avrebbe senso perchè la concorrenza è più preparata e agguerrita, infatti la GPA/Evo ha fatto la fine che era più facilmente pronosticabile.
    C'è la 124, ma costa un botto ed entra in un mercato di nicchia che per forza di cose fa numeri bassi.
    La teoria più plausibile che è il brand 500 (sia Abarth che Fiat) si stacchi dal resto della gamma così come Piaggio ha fatto con Vespa..
    La Grande Punto Abarth in realtà è uscita di produzione quando sarebbe dovuta uscire anche la Punto normale, solo che in FCA avevano già programmato tutto da anni e naturalmente non potevano interrompere le linee di produzione senza rimpiazzare la Punto/Mito/Y con una nuova auto. È facile essere più competitivi e agguerriti se non hai un'auto uscita nel 2005 che tiri avanti a suon di pseudo restyling fino a fargli prendere 0 (ZERO!!!) stelle nei test EuoNcap. Non credo nemmeno nella giustificazione che produrre auto da segmento B non sia più economicamente vantaggioso, in quanto TUTTE le altre case automobilistiche nel loro listino hanno una segmento B.
    La realtà è un'altra, FCA vuole puntare quasi solo ed esclusivamente al mercato premium, soprattutto vuole puntare su quei marchi che vendono o potrebbero vendere in tutto il mondo.
    Questo lo trovo un pò triste sinceramente, FIAT e Lancia hanno la loro storia, sicuramente meritano più di Seat o Skoda gestite dalla Volkswagen.

  2. #12

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     Matteo 595 Turismo non è in linea
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    Quote Originariamente inviata da PieLume Visualizza il messaggio
    E perché no? Cosa serve fare altri modelli abarth se è poi solo la 500 che vende veramente e tira avanti la carretta?
    Cosa c'entra, tutte le case automobilistiche sviluppano versioni sportive delle loro utilitarie. FCA ha un brand storico come Abarth perchè non sfruttarlo anche per altre auto del segmento?

  3. #13
    L'avatar di Stancer

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     Stancer non è in linea
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    Quote Originariamente inviata da Matteo 595 Turismo Visualizza il messaggio
    Cosa c'entra, tutte le case automobilistiche sviluppano versioni sportive delle loro utilitarie. FCA ha un brand storico come Abarth perchè non sfruttarlo anche per altre auto del segmento?
    Io sarei favorevole a una 500X Abarth perchè andrebbe a concorrere (probabilmente a prezzi più accessiibili) nella stessa fascia della Mini Countryman/Clubman..se però parliamo di segmento B c'è già una vasta scelta che include anche auto con potenze irraggiungibili dal T-Jet/M-Air e prezzi assolutamente onesti (Fiesta ST per esempio).
    BMW 320d G21 ///M
    EX 5OO ABARTH 2009 | 145000 km - mappa by Twin Motors - Bilstein B14 - ORRA intake - distanziali 16 mm - Brembo - DP 200 CPSI + diretto Imasaf - pop off BMC - cerchi Asa TEC neri - Continental SportContact 6

  4. #14
    L'avatar di Stancer

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     Stancer non è in linea
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    Quote Originariamente inviata da Matteo 595 Turismo Visualizza il messaggio
    La Grande Punto Abarth in realtà è uscita di produzione quando sarebbe dovuta uscire anche la Punto normale, solo che in FCA avevano già programmato tutto da anni e naturalmente non potevano interrompere le linee di produzione senza rimpiazzare la Punto/Mito/Y con una nuova auto. È facile essere più competitivi e agguerriti se non hai un'auto uscita nel 2005 che tiri avanti a suon di pseudo restyling fino a fargli prendere 0 (ZERO!!!) stelle nei test EuoNcap. Non credo nemmeno nella giustificazione che produrre auto da segmento B non sia più economicamente vantaggioso, in quanto TUTTE le altre case automobilistiche nel loro listino hanno una segmento B.
    La realtà è un'altra, FCA vuole puntare quasi solo ed esclusivamente al mercato premium, soprattutto vuole puntare su quei marchi che vendono o potrebbero vendere in tutto il mondo.
    Questo lo trovo un pò triste sinceramente, FIAT e Lancia hanno la loro storia, sicuramente meritano più di Seat o Skoda gestite dalla Volkswagen.
    In realtà la Punto (intesa come Evo) è stata tolta dai listini Abarth perchè vedeva poco (e piaceva poco) e il MultiAir è stato un fallimento
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  5. #15
    L'avatar di Alby500sTO

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    @alex-et3 quoto in tutto e per tutto. Credo che la Punto sia un po' l'anima della Fiat, utilitaria polivalente e con numerosi target.
    È chiaro e giusto che l'obiettivo sia quello di dimenticare i debiti. Ma a che pro? Oltre a tagliare i debiti si taglia una fascia di mercato , dove gran parte di futuri acquisti sono fantascienza dal momento che fca è indietro sulle nuove tecnologie. Non andremo di certo a comprare stelvio ,8c e crossover alfa. Di conseguenza l'Europa non può vivere di panda e 500 , considerando anche la tipo out. Per Marchionne l'America latina in particolare è un ottimo territorio , certamente , è ottimo per creare modelli di auto con i residui delle produzioni dei vari stabilimenti, e nascono "continuamente" certi mezzi che lasciano a desiderare, sembrando incroci di altre auto. Certamente è un mercato low cost, nulla da dire, ma la creatività va a farsi benedire. Fca sarà:
    -produrre robaccia per il sud America
    - vendere auto premium nel Nord America e nell'area Europea
    - e la restante e umile parte deve accontentarsi di ciò che passa la casa

    Ci sta puntare sulla qualità , ma così facendo si vanno a perdere molte possibilità , è una scelta troppo azzardata, e non ha ancora quella qualità super da poter scavalcare gli altri marchi.
    Circa 10 milioni a detta loro andranno per creare nuovi modelli elettrici, ma io non ci spererei troppo in un successo di questi motori , siamo ancora molto indietro , e ibrido e elettrico potrebbe causare grossi disagi (senza contare la pessima autonomia della 500e) per questi investimenti e ricerche avrei pensato ad attuarle precedentemente piuttosto che puntare alla vendita di massa e con poca qualità.
    Ne vedremo delle belle, ma questa volta o sarà un successo o sarà un fallimento totale.
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  6. #16

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    In realtà la Punto (intesa come Evo) è stata tolta dai listini Abarth perchè vedeva poco (e piaceva poco) e il MultiAir è stato un fallimento
    Se il MultiAir è stato un fallimento non vedo perchè riproporlo anche su 124 oltre a lasciarlo su Mito. Non conosco i dati di vendita ma nessun segmento B credo iabbia le vendite di 500 Abarth. La Punto Abarth, è nata nel 2007 ed è uscita giustamente di produzione nel 2014 dopo SETTE anni circa. Avrebbero dovuto fare semplicemente un nuovo modello.

  7. #17
    L'avatar di Stancer

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    Un nuovo modello di Punto o un nuovo modello in generale? Perchè nel primo caso il restyling c'era stato nel 2012 (veramente minimo come novità stilistiche) ma non ha avuto una versione Abarth a differenza di quanto era avvenuto nella successione Grande Punto-Evo.
    Se invece ti riferisci a mettere in gamma un terzo modello oltre 500 e 124 la domanda è: quale? Perchè di fatto non ce n'è, così come non ci sono motori alternativi a meno che non si voglia fare una terza auto col 1.4 e gioco forza non poter andare oltre i 180 cv.
    Una segmento B Abarth farebbe la stessa fine della Giulietta (nel suo caso nel segmento C), vale a dire buttata nella mischia delle varie tedesche e finito l'effetto novità muore così, senza restyling e senza novità importanti, tant'è che oggi guardi una Giulietta e vedi un'auto vecchia che ormai non vuole nessuno.
    Ultima modifica di Stancer; 05/06/2018 a 21:52:36
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  8. #18

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    Cioè davvero vogliono togliere la Tipo? Oltre ad essere ancora nuova è anche un'ottima macchina in una fetta di mercato dove Fiat non guardava, e con successo, da tempo. Perchè il successo della Tipo mi sembra evidente, basta girare per le città e contare quante ce ne sono. Sul discorso Punto anche lì non ho ben capito la mossa, come già scritto era la classica macchina fiat adatta a tutti, dai giovani alle famiglie agli anziani, senza pretese ma con tutto quello che serve. Pensavo avrebbero optato a un'Argo versione europea, cioè riprendendo le linee della Argo brasiliana magari aumentata un pò nelle dimensioni e arricchita negli allestimenti, sarebbe stata un'ottima sostituta della Punto.
    Probabilmente sì terranno Panda e poi potrebbe effettivamente "nascere" il marchio 500, che si potrebbe dire nella pratica già esista.
    Spero comunque che un puntare a brand e modelli di alta gamma, tenendo le utilitarie, non faccia completamente dimenticare la giusta via di mezzo, che con l'auto giusta è, dopo appunto l'utilitaria, la strada per vendere (e secondo me ripeto la Tipo aveva imboccato la strada giusta perchè il segmento delle varie Golf parlasse finalmente anche italiano)

  9. #19
    L'avatar di Il Fusi

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    Quando arrivò Marchionne negli anni che furono, un alto ex dirigente Fiat ebbe a dire: "ah si, questo magari la risanerà economicamente la Fiat, ma bisogna vedere a prezzo di cosa".
    A chi ha seguito Alfa Romeo è parso evidente oltre 10 anni fa, a prezzo di cosa. Dove si sarebbe andati a parare, e difatti ci si è andati proprio a parare.
    Gli altri erano evidentemente impegnati a glorificare il "conducente della diligenza" di turno.
    Se prendete due fatti base vi apparirà tutto molto più chiaro e conseguenziale.
    Il primo, che l'azienda non ha una lira per investire in alcunche: Giulia è solo berlina, ed è arrivato Stelvio come "tutto il resto che Giulia berlina non copre", perchè due auto si riuscivano a fare. E basta.
    Il secondo, che l'azienda è in vendita oramai da anni, ma pure l'ultima offerta cinese è stata ritenuta bassa (mentre non la era), e forse qualcuno crede di poter spuntare cifre maggiori offrendo sul mercato qualcosa coi "conti a posto".
    Il fatto di dover puntare a prodotti premium, che puoi costruire in Italia, era chiara a tutte le persone con un minimo di competenza dell'argomento e "di buona volontà" oltre 10 anni fa. L'azienda ha preferito andare in altra direzione, facendo uno dei suoi soliti, sempiterni, miopi errori di cui la storia aziendale è piena zeppa.
    L'amministratore delegato è notoriamente persona che non si intende di prodotto, e per anni ha avuto yes men a guida dei brand che se anche si intendevano di prodotto, se ne intendevano proprio male. Perchè uno che vuol ficcare dentro un'Alfa Romeo il twinair a metano vorrei sapere come altro si può definire, sicuramente NON uno che sa che prodotti fare. Daltronde, pur essendo membro di influente famiglia tedesca che fa automobili, se ce lo si ritrova in Fiat eh beh....
    Ci son arrivati pure gli Elkann a non sopportare più l'uomo col maglioncino, ci saranno dei motivi. Adesso vediamo l'ennesimo piano industriale farlocco, dopo averne visti "n" altri. Il baricentro si sposta ancora di più nel mercato "resto del mondo e meno Europa", la qual cosa a me pare un salto nel buio e non da poco. Certo è che se ti contenti di fare il piccolo costruttore che si dedica solamente a quel poco che riesce a drenare il tuo mercato, da te distrutto a suon di non proporre roba o proporre roba sbagliata, beh, auguri se riesci. Ed auguri anche se riesci a farti comperare dopo la cura dimagrante (pure di persone, perchè pure questo c'è - non scritto - nel piano) da qualche investitore. Qualche altro costruttore dubito, stante che di know how non ne porti da secoli. E non sei (più?) un competitor che convenga assorbire.
    Che il mondo ami, e premi, i vincenti mi pare chiaro. La politica illustrata in questo piano sembra tutta diversa. La storia dell'elettrificazione significa comperare tutto fuori, ergo know how proprio zero (nei centri ricerche fiat di ibrido o di elettrico san manco di cosa si parli).
    Quindi non fatevi domande su "è giusto non è giusto". Non è giusto, no, non è logico lasciare fasce di mercato libere. E' pure poco intelligente parlare di prodotto come ne parla l'amministratore delegato: lo fece con 159, castrandola quando ancora era sul mercato, lo fa oggi con l'unico prodotto che poteva e doveva far tornare l'interesse su un segmento "molto fiat", che è la tipo. Di cui, peraltro, ha riempito oltre ogni dire lo scorso anno le concessionarie, con assegnazioni d'ufficio che ancora adesso van smaltite.
    Notiamo come costruttori che sono decisamente più grandi di Fiat i segmenti li coprano, eccome, e vendono su più mercati di dove venda fiat.
    Semplicemente, sono costruttori e fanno i costruttori, con piani pluriennali, e senza aver "il mese successivo" come vision prospettiva massima. PSA lo fa, Ford lo fa, VAG lo fa. I segmenti C li fa BMW, li fa Daimler-Benz. Che li faccia peggio di prima può pur essere vero, ma li fa.
    Questa Fiat di Marchionne non sa cosa vuol fare. O meglio, in certo qual modo ogni "brand" copre un certo segmento, come se il marchio vero fosse FCA e il resto fossero i vari modelli di segmento. Il segmento A popolare la Panda, quello più pregiato la 500. Poi a salire, ci sarà qualcosa che copre il segmento di un solo marchio, e via via andare. A livello C sarà l'Alfa Romeo, a livello D idem, a livello E la Maserati e magari anche con marchio Alfa il SUV, hai visto mai che le vendi al posto di quel marchio ipervalutato (e commercialmente molle) che è il tridente.
    Vista così, ha una sua logica.
    Ma è una sorta di avvitarsi su se stessi, anche perchè - siamo onesti - la mentalità da premium vero, che a parole diventa il loro mantra, FCA non l'ha. Non l'ha altrimenti avrebbe ristilizzato già Giulia con quelle modifiche di dettaglio necessarie già 3 anni fa.
    Non ha la costanza del miglioramento, spiccolo e grande, continuo che deve avere un costruttore premium.
    Un costruttore premium se vuoi la Giulia con interno cuoio e la plancia monocolore nera, che tu produci, te la fa. Non ti risponde "è impossibile", perchè mentalmente pensare ad una variante in stabilimento pare chiedere la luna.
    Un costruttore premium ti fornisce il pacchetto sportivo che già fornisci in Svizzera e in Francia su Giulia super, e che son mesi si aspetta in Italia dove non c'è.
    Un costruttore premium, già che ti ha trasformato Abarth da "brand con una certa autonomia" con l'immagine che ne è venuta ad un logo da ficcare sulle Fiat più sportive, magari gestisce meglio anche il suo prodotto con quel marchio a maggior diffusione, potendoci infilare tutti i miglioramenti del corrispondente modello capofila (es. il cruise control della 500).
    ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
    '17 Abarth 595 "custom" - '22 Fiat Panda Sport easypower - '80 Alfasud 1.2

  10. #20
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    Quote Originariamente inviata da Il Fusi Visualizza il messaggio
    Quando arrivò Marchionne negli anni che furono, un alto ex dirigente Fiat ebbe a dire: "ah si, questo magari la risanerà economicamente la Fiat, ma bisogna vedere a prezzo di cosa".
    A chi ha seguito Alfa Romeo è parso evidente oltre 10 anni fa, a prezzo di cosa. Dove si sarebbe andati a parare, e difatti ci si è andati proprio a parare.
    Gli altri erano evidentemente impegnati a glorificare il "conducente della diligenza" di turno.
    Se prendete due fatti base vi apparirà tutto molto più chiaro e conseguenziale.
    Il primo, che l'azienda non ha una lira per investire in alcunche: Giulia è solo berlina, ed è arrivato Stelvio come "tutto il resto che Giulia berlina non copre", perchè due auto si riuscivano a fare. E basta.
    Il secondo, che l'azienda è in vendita oramai da anni, ma pure l'ultima offerta cinese è stata ritenuta bassa (mentre non la era), e forse qualcuno crede di poter spuntare cifre maggiori offrendo sul mercato qualcosa coi "conti a posto".
    Il fatto di dover puntare a prodotti premium, che puoi costruire in Italia, era chiara a tutte le persone con un minimo di competenza dell'argomento e "di buona volontà" oltre 10 anni fa. L'azienda ha preferito andare in altra direzione, facendo uno dei suoi soliti, sempiterni, miopi errori di cui la storia aziendale è piena zeppa.
    L'amministratore delegato è notoriamente persona che non si intende di prodotto, e per anni ha avuto yes men a guida dei brand che se anche si intendevano di prodotto, se ne intendevano proprio male. Perchè uno che vuol ficcare dentro un'Alfa Romeo il twinair a metano vorrei sapere come altro si può definire, sicuramente NON uno che sa che prodotti fare. Daltronde, pur essendo membro di influente famiglia tedesca che fa automobili, se ce lo si ritrova in Fiat eh beh....
    Ci son arrivati pure gli Elkann a non sopportare più l'uomo col maglioncino, ci saranno dei motivi. Adesso vediamo l'ennesimo piano industriale farlocco, dopo averne visti "n" altri. Il baricentro si sposta ancora di più nel mercato "resto del mondo e meno Europa", la qual cosa a me pare un salto nel buio e non da poco. Certo è che se ti contenti di fare il piccolo costruttore che si dedica solamente a quel poco che riesce a drenare il tuo mercato, da te distrutto a suon di non proporre roba o proporre roba sbagliata, beh, auguri se riesci. Ed auguri anche se riesci a farti comperare dopo la cura dimagrante (pure di persone, perchè pure questo c'è - non scritto - nel piano) da qualche investitore. Qualche altro costruttore dubito, stante che di know how non ne porti da secoli. E non sei (più?) un competitor che convenga assorbire.
    Che il mondo ami, e premi, i vincenti mi pare chiaro. La politica illustrata in questo piano sembra tutta diversa. La storia dell'elettrificazione significa comperare tutto fuori, ergo know how proprio zero (nei centri ricerche fiat di ibrido o di elettrico san manco di cosa si parli).
    Quindi non fatevi domande su "è giusto non è giusto". Non è giusto, no, non è logico lasciare fasce di mercato libere. E' pure poco intelligente parlare di prodotto come ne parla l'amministratore delegato: lo fece con 159, castrandola quando ancora era sul mercato, lo fa oggi con l'unico prodotto che poteva e doveva far tornare l'interesse su un segmento "molto fiat", che è la tipo. Di cui, peraltro, ha riempito oltre ogni dire lo scorso anno le concessionarie, con assegnazioni d'ufficio che ancora adesso van smaltite.
    Notiamo come costruttori che sono decisamente più grandi di Fiat i segmenti li coprano, eccome, e vendono su più mercati di dove venda fiat.
    Semplicemente, sono costruttori e fanno i costruttori, con piani pluriennali, e senza aver "il mese successivo" come vision prospettiva massima. PSA lo fa, Ford lo fa, VAG lo fa. I segmenti C li fa BMW, li fa Daimler-Benz. Che li faccia peggio di prima può pur essere vero, ma li fa.
    Questa Fiat di Marchionne non sa cosa vuol fare. O meglio, in certo qual modo ogni "brand" copre un certo segmento, come se il marchio vero fosse FCA e il resto fossero i vari modelli di segmento. Il segmento A popolare la Panda, quello più pregiato la 500. Poi a salire, ci sarà qualcosa che copre il segmento di un solo marchio, e via via andare. A livello C sarà l'Alfa Romeo, a livello D idem, a livello E la Maserati e magari anche con marchio Alfa il SUV, hai visto mai che le vendi al posto di quel marchio ipervalutato (e commercialmente molle) che è il tridente.
    Vista così, ha una sua logica.
    Ma è una sorta di avvitarsi su se stessi, anche perchè - siamo onesti - la mentalità da premium vero, che a parole diventa il loro mantra, FCA non l'ha. Non l'ha altrimenti avrebbe ristilizzato già Giulia con quelle modifiche di dettaglio necessarie già 3 anni fa.
    Non ha la costanza del miglioramento, spiccolo e grande, continuo che deve avere un costruttore premium.
    Un costruttore premium se vuoi la Giulia con interno cuoio e la plancia monocolore nera, che tu produci, te la fa. Non ti risponde "è impossibile", perchè mentalmente pensare ad una variante in stabilimento pare chiedere la luna.
    Un costruttore premium ti fornisce il pacchetto sportivo che già fornisci in Svizzera e in Francia su Giulia super, e che son mesi si aspetta in Italia dove non c'è.
    Un costruttore premium, già che ti ha trasformato Abarth da "brand con una certa autonomia" con l'immagine che ne è venuta ad un logo da ficcare sulle Fiat più sportive, magari gestisce meglio anche il suo prodotto con quel marchio a maggior diffusione, potendoci infilare tutti i miglioramenti del corrispondente modello capofila (es. il cruise control della 500).
    In sintesi?

    Ex 500 Abarth 135cv
    Aspirazione bassa - Ic Orra - Cat 200 celle - Scarico centrale silenziato/bombardone - Ecu by CDA – assetto Kw V3- Garrett - cv boh

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