Cinquecentista appassionato
Forse non ci siamo capiti. Ovvero siamo su due pianeti diversi.
In altre parole: una cosa è l'altezza dei fari (che può essere riepilogata nelle posizioni 0 - 1 - 2 - 3), ALTRA COSA è la direzione del fascio luminoso che deve essere orientato come già detto in maniera differente per il lato destro e per il lato sinistro. L'apparecchio centrafari (che io chiamo "faroscope" riferendomi al modello Carello) ti fornisce esattamente questa conformazione. Non mi sogno nemmeno, nè credo lo abbia mai detto o scritto, che i fari debbano avere una altezza diversa. In altre parole non mi permetterei mai di regolare in posizione 2 il faro di destra ed in posizione 1 il faro di sinistra. L'altezza deve essere conforme per tutti e due i fari e, di volta in volta, per le posizioni 0, 1, 2 e 3 il faro destro deve illuminare il margine destro della carreggiata, il sinistro non deve abbagliare chi arriva quindi deve avere il punto luce più basso del destro. Tutto qui.
Ovviamente se si va in Gran Bretagna (o a Malta!!) è opportuno apporre ad arte dei triangolini che oscurano una parte del faro destro, proprio per non abbagliare che viene contro, tenuto conto che in quei Paesi si tiene la sinistra. Analogamente smontando i due fari si noterà come la parabola del faro destro è diversa da quella del faro sinistro.
E ciò dal 1959 da quando entrò il vigore il "NUOVO" - si diceva così! - Codice della strada che prevedeva appunto l'uso della lampadine assimetriche.
Fino al 1958 i fari delle auto potevano essere uguali sia a destra che a sinistra......così i fari erano anche intercambiabili e potevano essere regolati alla stessa altezza. Basta osservare (ormai solo in qualche museo) una Fiat 600 dell'epoca.