
Originariamente inviata da
giovans64
...lascia triste anche a me, @
Lucapo e mi viene da pensare ai primi anni '80 quando in Italia il settore auto, indubbiamente sempre fondamentale per la nostra economia, occupava 275.000 addetti (costruzione autoveicoli, motori, carrozzerie, accessori) mentre l'indotto altri 505.000 (commercio, carburanti, strade, riparazioni, noleggi, scuole guida...). Poi la strategia dell'internazionalizzazione, la globalizzazione, con il conseguente trasferimento di tecnologia e con la cessione di know-how ci hanno condotto a questo punto mentre anche gli operatori economici (per fortuna non tutti) si sono affrancati dalla responsabilità di produrre potere di acquisto, quel potere di acquisto che serviva e serve a tenere in vita il sistema (Henry Ford docet). Come estremizzazione positiva, mi piace ricordare l'Ing. Adriano Olivetti che reinvestiva il profitto aziendale a beneficio della comunità: non è quindi un caso che poi si siano raggiunti risultati di eccellenza ed eccezionali come con la Programma 101. Già la rivista Quattroruote, nel numero dell'ottobre 2010, pubblicò un interessante articolo (“Viaggio nel mondo degli operai Fiat – Con quelle facce un po' così”) e per la Serbia, che si apprestava ad accogliere la produzione della 500L, intervistò un operaio che pur non rivelando il guadagno mensile (il motivo lo apprendo ora su YouTube) disse: “La mia famiglia paga circa 8.000 dinari al mese (75 euro) per le bollette, condominio eccetera. Quando la fabbrica lavora ogni giorno e ricevo lo stipendio pieno, devo mettere da parte un quarto della somma per pagare le bollette”: insomma il salario era di circa 300 euro (Per confronto un operaio di Cassino percepiva 1.200 euro per produrre la Croma). Infine si poteva leggere che la Fiat per ogni operaio assunto nella fabbrica F.A.S. (Fiat Automobili Srbija) riceveva un bonus di 10.000 euro dal governo di Belgrado. Mentre le considerazioni sull'effettivo costo della manodopera serba sostenuto da FCA ce li possiamo fare tranquillamente in privato, l'”ingiustizia” di quest'Europa è che la UE ci ha privato della possibilità di effettuare scelte autonome di politica economica e gestione della moneta seppur finalizzate alla crescita, mentre poi, vicino casa nostra... Un'ultima considerazione: il prezzo di listino della 500L (da 18.000 euro per il fire 1.4 bz a 25.000 per il 1.6 mjt Cross) mi sembra ben allineato a quello della concorrenza (Renault Scénic, Kia Carens, Ford B,C-Max, Citroen Picasso, Toyota Verso)... Qualcosa non torna...